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Home Archivi/sti in rete Il progetto

IERI

All'inizio degli anni '90 l'Istituto della Enciclopedia italiana, la Fondazione Gramsci, la Fondazione Basso, l'Istituto Sturzo e la Società geografica italiana diedero inizio ad una riflessione sul rischio paradossale che l'informatica potesse nel futuro contribuire alla frammentazione delle fonti piuttosto che alla facilitazione del loro reperimento, e che fosse necessario impegnarsi in un progetto unitario, una rete informatizzata di istituzioni affini con archivi che presentassero complementarità storica o omogeneità tipologica.

I cardini del progetto erano:

• creazione di una base dati sulla cultura e la politica italiana del XX secolo, articolabile in sottoinsiemi di archivi affini
• sviluppo dell'architettura di un software per la descrizione del patrimonio documentario, le cui schede fossero correlabili e ricercabili trasversalmente
• allineamento con la normativa descrittiva nazionale e internazionale
• elaborazione di indici di corredo e costruzione parallela di un repertorio biografico.

Si aggiunsero ben presto altre priorità, quali ad esempio la gestione delle immagini e del rapporto tra soggetti produttori e complessi documentari, l'esigenza di descrivere tipologie di fonti peculiari del mondo contemporaneo, l'ampliamento delle aree tematiche trattate e la necessità di accesso per descrittori, che in anni recenti ha dato luogo all'elaborazione un Thesaurus per il potenziamento della ricerca semantica elaborato in collaborazione con la Direzione generale per gli archivi. Agli archivi politici e di istituti culturali si sono aggiunti nel tempo fondi iconografici, archivi di impresa, di istituti bancari e di musei; l'iniziale prevalenza di adesioni nell'area romana è stato con il tempo bilanciato dall'espandersi della rete nell'intero territorio nazionale.

Dagli anni 90 fino agli inizi del 2012 la rete Archivi del Novecento è stata gestita dal Baicr Sistema Cultura con l’utilizzo del software GEA. In questi 20 anni, la rete Archivi del Novecento è stata una realtà stabilizzata e in crescita, che alla completa aderenza alla riflessione e ai propositi iniziali ha affiancato novità progettuali e realizzazioni di contenuti nel campo dell'aggregazione e valorizzazione degli oggetti della memoria.

In questo arco cronologico le istituzioni in rete sono diventate 83 e oltre 750 i fondi archivistici descritti, di cui circa 280 con inventario analitico a livello di fascicolo o di documento; in alcuni casi i documenti sono interamente scansionati e fruibili on line come immagine digitale. Le schede biografiche disponibili online sono alcune centinaia.

Nell'aprile 2012 La Fondazione Siav Academy ha acquisito il software GEA e la gestione della rete Archivi del Novecento. L'esperienza si è conclusa nella primavera del 2015, senza sostanziali avanzamenti del progetto, i cui numeri sono rimasti invariati.

OGGI

Terminata la gestione da parte di Siav Academy, dalla primavera 2015 la rete è in via di ristrutturazione in seno alla Direzione generale archivi (DGA) nell'ottica di ridar vita alla rete nell'ambito di un nuovo portale tematico DGA dedicato alla politica e cultura. La pubblicazione online è prevista per la primavera 2016.

Per informazioni:

Cristina Farnetti
Direzione generale archivi. Servizio II Patrimonio archivistico
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tel: (+39) 06 67236910

 

 

 
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