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La Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico ha realizzato, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Cinema e del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, e i partner promotori: Associazione nazionale archivistica italiana - ANAI e Multimediarchitecture, un importante e articolato progetto, intitolato La Memoria Visiva di chi pensa e crea. L’importanza della sua conservazione. L’iniziativa ha ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e quello del Comune di Roma. Il convegno è preceduto da un'inchiesta rivolta a personalità del mondo della cultura, appartenenti a discipline molto diverse, per la prima volta interrogate sui temi dell’educazione all’immagine (in particolare filmica e fotografica), dell'uso dell'immagine, dell’importanza della tutela e del trattamento delle “nuove fonti”, del rapporto tra immagini e storia, tra immagini e realtà, tra immagini e arte, tra immagini e condizione esistenziale, oltre che professionale. Al convegno sono stati invitati anche registi, conservatori di archivi audiovisivi e cineteche, autori e studiosi di cinema e dei linguaggi televisivi, ovvero i professionisti del settore, perché partecipino al dibattito con un loro intervento sui temi in questione. La prima fase dell’inchiesta ha portato alla raccolta di circa settanta interviste a letterati, giornalisti, scienziati, architetti, artisti, archivisti, antropologi, storici, filosofi, … Tale prezioso materiale è stato organizzato in questo Dossier, inviato e distribuito a tutti gli invitati e partecipanti all’iniziativa, per arricchire di ulteriori riflessioni il dibattito e le testimonianze, durante l’incontro del 4 e del 5 dicembre 2007, e successivamente. L’obiettivo è quello di far dialogare su tali argomenti discipline molto differenti e anche sensibilità culturali diverse. Questa iniziativa è stata concepita al fine, tra l’altro, di promuovere una riflessione critica, e creativa al tempo stesso, sui giacimenti di immagini accumulatisi nell’ultimo secolo della storia della cultura e della società; una riflessione soprattutto da parte di chi, per la sensibilità, creatività, profondità di pensiero, capacità di gettare uno sguardo a 360° sul presente e sulle sue problematiche, possa contribuire ad avviare un più vasto, articolato e inedito confronto sull’uso che la società fa o farà di tali patrimoni. Gli ideatori del progetto sperano quindi di poter diffondere i risultati di questa iniziativa anche presso le scuole di ogni ordine e grado, per stimolare e sensibilizzare insegnanti, docenti, ma anche genitori, affinché siano più strutturati e presenti corsi e lezioni di educazione all’immagine filmica e fotografica, nonché ai loro linguaggi specifici, in rapporto anche alle altre discipline. Dato l’interesse suscitato dal progetto, infatti, si ritiene importante proseguire l’indagine successivamente a questo primo convegno, in cui verranno presentati i risultati di questa fase iniziale dell’inchiesta. La seguente, tenterà di coinvolgere, tramite il Ministero della pubblica istruzione, anche le scuole di ogni ordine e grado, con l’aiuto degli insegnanti, dei genitori, dei ragazzi stessi, e si concluderà nel 2008. Seguirà quindi un nuovo incontro sui temi in questione, nel tentativo di fornire linee guida, modelli e percorsi didattici e formativi sui linguaggi filmici e fotografici e sul trattamento di tali documenti negli archivi, anche in rapporto a tipologie documentarie differenti. Per informazioni:
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