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L’Istituto della Enciclopedia Italiana prosegue un’impresa editoriale di grande prestigio pubblicando due preziose testimonianze della scienza cartografica del Rinascimento, due documenti eccezionali che limitano un arco cronologico entro il quale si compie una svolta dell’imago mundi. Il “Mappa Mundi 1457”, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, è una delle più significative rappresentazioni di cartografia ecumenica del Quattrocento, proveniente dalle collezioni medicee della Biblioteca Palatina. La riproduzione presentata del mappamondo si accompagna a un volume di commentario contenente un saggio di Angelo Cattaneo in cui vengono ricostruite le vicende storiche che hanno condotto la mappa mundi dalle collezioni dei Granduchi di Toscana alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e si esamina la rappresentazione cartografica della mappa, fornendo la trascrizione dei toponimi e dei cartigli sparsi sulla sua superficie. “Atlante Nautico” di Battista Agnese, realizzato intorno al 1536 e il 1564 a Venezia, è un prezioso codice proveniente dalla collezione di Antonio Magliabechi, erudito e bibliofilo fiorentino del XVII secolo, ed oggi conservato presso la Nazionale di Firenze. Il facsimile dell’atlante si accompagna a un volume di commentario di analoghe dimensioni contenente un saggio di Juan Gil, che ripercorre sapientemente la storia della cartografia dall’Antichità al Rinascimento e un brillante lavoro di Gino Benzoni, che ricostruisce storicamente l’entourage intellettuale veneziano nel quale operò Battista Agnese.
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