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Programma 1° luglio Il più efficace e commovente film antimilitarista di tutti i tempi, bloccato dalla censura francese e distribuito negli Stati Uniti solo grazie alla presenza di Douglas. Impietoso e pieno di amara ironia nel mostrare l’ottusità e il sadismo di chi comanda. Ma anche un eccezionale esercizio di stile, dove ogni movimento di macchina e ogni angolazione di ripresa hanno un senso e una funzione precisa. Angosciante e bellissima l’ultima scena quando i soldati francesi dimenticano gli orrori di cui sono stati testimoni, unendosi al canto di una giovane tedesca (Christian) che è stata obbligata a cantare, ambigua e commovente metafora di un’unità che sa superare le divisioni nazionalistiche. Elogiato da Churchill per il realismo della ricostruzione, è uscito in Francia solo nel 1975. 3 luglio La storia racconta di una donna afgana emigrata in Canada che decide di tornare in Afghanistan per salvare la sorella. Nel suo ritorno si vede la situazione del popolo afgano, dai bambini alle donne, dai malati ai soldati, povera gente che vive di un'unica cosa: la speranza.
8 luglio In una casa dei territorio occupati palestinesi si consuma la difficile convivenza di una famiglia indigena e di un commando di militari israeliani. Principi e paure si scontrano nell’opera prima di Costanza, costruendo un film intenso e privo di retorica. 10 luglio Nel 1945 Primo Levi, autore di "Se questo è un uomo", veniva liberato dal campo di concentramento di Auschwitz. Dopo dieci mesi, dozzine di deviazioni, molti ritardi e centinaia di chilometri, è tornato a Torino. Durante il viaggio ha attraversato la Polonia, l'Ucraina, la Moldavia, la Romania, l'Ungheria, la Slovacchia, l'Austria, la Germania per arrivare finalmente in Italia. Ha raccontato poi questo viaggio nel libro "La tregua", portato sullo schermo da Francesco Rosi. Sessanta anni dopo, Davide Ferrario e lo scrittore Marco Belpoliti ripercorrono lo stesso itinerario nell'Europa post comunista. Il film ricostruisce l'avventura di Levi mostrando la condizione dell'Europa moderna: i resti dell'impero sovietico, Chernobyl, i raduni neo-nazisti, i villaggi dei poveri migranti. La strada di Levi è un road-movie senza attori ma costruito su un'esigenza di ricerca. 15 luglio Il film è una dark comedy, ambientata a Grimley, un immaginario paese dello Yorkshire dei primi anni Novanta, sulle difficoltà che si trova a fronteggiare la Grimley Colliery Band, composta principalmente dai minatori locali che si ritroveranno disoccupati con la minacciata chiusura della miniera decisa dalla politica dal governo conservatore della signora Thatcher.
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