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La mostra, a cura di Carlo vinti, documenta attraverso libri, periodici e altri materiali La rassegna riprende il titolo di un importante libro pubblicato dall’Italsider nel 1963 con un’introduzione di Umberto Eco e fotografie di autori come Kurt Blum, Mimmo Castellano, Arno Hammacher, Federico Patellani e Ugo Mulas. Tale volume costituisce un ottimo esempio dell’interesse rivestito dalla produzione editoriale dell’industria siderurgica italiana negli anni dal 1956 al 1965. I libri e le riviste realizzati in questo periodo negli uffici genovesi della Cornigliano e dell’Italsider sono parte di un’operazione vasta e complessa, in cui i motivi apertamente promozionali si intrecciavano alla volontà di dare corpo a una vera e propria politica culturale. Si trattò di un progetto ambizioso all’insegna della integrazione tecnico-umanistica, nato grazie a un dirigente illuminato come Gian Lupo Osti e affidato alla regia visiva dell’artista Eugenio Carmi. La mostra copre un periodo che va dal 1956 - anno in cui l’azienda siderurgica Cornigliano assegnò a Carmi il compito di curare tutte le proprie manifestazioni visive – fino ai primi anni della nuova società Italsider, sorta nel 1961 in seguito alla fusione di Cornigliano e Ilva.
Inaugurazione mercoledì 18 novembre ore 18-21. Ore 18.00 - Incontro-tavola rotonda Intervengono Carlo Vinti (curatore della mostra), Giorgio Bigatti (Fondazione Isec), Claudio Bertieri (responsabile settore audiovisivi Italsider), Eugenio Carmi (artista, consulente per l'immagine Italsider), Vita Carlo Fedeli (giornalista, capo ufficio stampa Italsider), Giampaolo Gandolfo (responsabile dei circoli culturali Italsider), Gian Lupo Osti (dirigente Finsider) Ore 19 - Proiezione del filmato Ore 20 - Visita della mostra
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