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Inaugurazione della nuova stagione espositiva al MACRO

Da venerdì 22 gennaio a Roma
MACRO - Museo d’arte contemporanea di Roma, ore 19
Via Reggio Emilia, 54

Il 22 gennaio, in occasione della nuova stagione espositiva del MACRO, saranno inaugurate cinque nuove mostre che propongono un’offerta molteplice e diversificata, che intende far attraversare ai visitatori i diversi territori del contemporaneo, talvolta anche distanti tra loro, conducendoli nei suoi percorsi per immagini.

Il museo prosegue così nel costruire un modello di attività che in questi mesi è stato premiato dal pubblico: dal suo crescente interesse e dalla sua costante presenza in questo luogo, nel quale la curiosità viene sollecitata e stimolata, grazie alle opere qui presentate secondo chiavi di lettura trasversali e spesso inedite.

Alla sua seconda occasione è il progetto roommates / coinquilini: una sorta di libera condivisione di tensione creativa, più che un monitoraggio di situazioni cristallizzate, per uno spazio importante del museo, non a caso denominato “sala panorama”: in un laboratorio curatoriale ed espositivo, Costanza Paissan ha chiamato a misurarsi i due curatori Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, che hanno invitato gli artisti Valentino Diego e Pietro Ruffo ad un serrato e felice confronto, che mette in dialogo gli spazi del MACRO con le nuove generazioni di critica e arte.

Nello spazio al lato opposto del museo, attorno alla figura di Graziella Lonardi Buontempo si celebra un altro laboratorio creativo d’avanguardia, costituitosi dai primi anni Settanta a Roma attorno a lei, che testimonia la vocazione internazionale di questa città. Concentrandosi su due mostre del 1970 e 1973, curate da Achille Bonito Oliva e qui documentate anche da un numero sorprendente di fotografie di Ugo Mulas, “A Roma, la nostra era avanguardia”, secondo appuntamento del progetto MACROradici del contemporaneo, che ho voluto approfondire personalmente insieme a Francesca Pola, vuole restituire proprio questa particolare temperatura creativa, estremamente attuale, data dall’interazione diretta tra chi coordina il rapporto con l’esterno e la dimensione laboratoriale nel dialogo tra critici e artisti, che pensano opere non come oggetti, ma per lo spazio.

Attorno alla città di Roma è costruita anche la mostra di Urs Lüthi: le opere scelte per questa occasione e lo speciale allestimento, pensato dall’artista per il MACRO, attraversano il suo lavoro a partire dall’oggi, in un percorso a ritroso che lo porta a costituire un modello per le giovani generazioni: un viaggio attraverso il tempo, che ha al centro i suoi ultimi lavori, pensati per immagini nella città di Roma, e intenzionalmente non presentati in questa occasione ma destinati a viaggiare, parlando di questa città e del MACRO nel resto del mondo.
Così come di Roma parlano le straordinarie fotografie in bianco e nero di Oscar Savio, dedicate a edifici ed artisti del territorio a partire dagli anni Cinquanta, presentate come patrimonio permanente del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive.

Al secondo piano, il visitatore è invitato a una esperienza di fruizione insolita, presentata in dialogo con la collezione del museo: sdraiandosi, letteralmente, in una lettura fisica e “orizzontale” dello spazio, nell’opera The Blue Carpet di Ilya ed Emilia Kabakov.

Nella hall centrale, si incontra infine un altro protagonista del contemporaneo, Enzo Cucchi, con la sua installazione Costume interiore: architettura ideale nell’architettura reale, visionaria torre percorribile, per scoprire l’universo di immagini in essa racchiuso, fatto di presenze antropomorfiche e volumi sospesi, che risuonano appunto come un “costume interiore”.

 

Per informazioni:
[t] 06 671070400
[w] www.macro.roma.museum 
[@] stampa.macro@comune.roma.it