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Quale futuro per gli archivisti audiovisivi?
Multi.Co.M. – finanziato nell’ambito del programma dell’Unione Europea “Leonardo da Vinci” – ha avuto come finalità principale quella di creare un modello sperimentale di curriculum formativo dedicato agli operatori impegnati nella gestione delle collezioni audio-visive. Il workshop sarà articolato in tre sessioni: in apertura saranno presentati i risultati del progetto; seguirà poi un confronto tra esperti italiani e stranieri sulla situazione internazionale e sulle prospettive della valorizzazione e della tutela del patrimonio audiovisivo; nell’ultima sessione, si farà il punto sui percorsi formativi dedicati ai professionisti del settore con la partecipazione di esponento del mondo accademico, delle imprese, degli enti locali e delle rappresentanze sindacali. Multi.Co.M è stato promosso da: Comunicazione e nuove tecnologie sono parole d’uso comune nelle biblioteche, negli archivi e nei centri di documentazione. Con la crescita del potere dell’informazione e il progressivo passaggio dalla carta stampata al digitale, infatti, le strutture che custodiscono i patrimoni librari e documentari hanno acquisito nuove funzioni che impongono competenze professionali più ampie e diversificate. Gran parte della storia del Novecento e di quella futura potrà essere indagata dagli storici non solo attraverso lo studio e l’interpretazione di testi scritti o di rappresentazioni grafiche, ma anche attraverso il suono e le immagini in movimento, che testimonieranno sia i grandi avvenimenti sia la vita quotidiana dei cittadini di tutto il mondo. Una grande quantità di documenti audiovisivi dei primi anni di produzione è stata definitivamente perduta e, secondo l’UNESCO, la maggior parte delle attuali collezioni rischiano un destino analogo. Il rimedio da opporre all’obsolescenza tecnica e al deterioramento fisico dei supporti può consistere soltanto nel miglioramento delle politiche e dei servizi per la tutela di questi materiali, a cominciare dall’aggiornamento di chi già opera negli archivi audiovisivi e dalla formazione di chi si accosta alla professione al termine degli studi universitari. Volendo tracciare un profilo ideale, si dovrebbe porre tra le priorità l’acquisizione di competenze specifiche attraverso lo studio del linguaggio di settore, della descrizione delle immagini, del restauro, della estrazione dei metadati e, non ultimo, di competenze specifiche sulle tecnologie e sui modelli economici e sociali applicabili ai singoli prodotti. Multi.Co.M. ha permesso di tracciare un primo curriculum integrato per gli operatori del settore e ha sperimentato una piattaforma e-learning per la loro formazione. Per informazioni: |