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Pubblicato il fondo "Antonio Gramsci"

L'archivio di Antonio Gramsci è un fondo collettaneo, costituitosi presso la Fondazione Istituto Gramsci a partire dal 1954.

I primi documenti ad arrivare furono i Quaderni del carcere, le lettere ricevute da Antonio Gramsci in carcere ed alcuni documenti personali. Dopo la morte del dirigente sardo i documenti  furono mandati a Mosca, per poi rientrare in Italia, a più riprese, dalla fine della seconda guerra mondiale, ed essere depositati presso la direzione del Pci.

Nel 1963 tutte le carte in possesso della direzione del Pci furono trasmesse alla Fondazione.   

Da quel momento la Fondazione ha proseguito ininterrottamente le ricerche per reperire (in orginale e in copia) e da diverse fonti (in primo luogo la famiglia Gramsci e la famiglia Schucht,  Piero Sraffa e l' "Archivio di stato russo per la storia politica e sociale" di Mosca), le carte prodotte e ricevute da Gramsci.

L' archivio, così come oggi si presenta è il frutto di queste ricerche e dei lavori di inventariazione terminati nel 2009.
La documentazione dell' archivio è consultabile in formato digitale presso l'archivio della Fondazione «Istituto Gramsci».

Le carte di Antonio Gramsci fanno parte del «Fondo Antonio Gramsci» costituito dalla Fondazione e del quale sono parte anche la biblioteca carceraria di Antonio Gramsci, le carte di Tatania e Giulia Schucht e di Piero Sraffa, i cui inventari sono di prossima pubblicazione.   

Per la storia delle carte dell' archivio di Antonio Gramsci conservato presso la Fondazione Gramsci si rimanda alla scheda descrittiva  dell' archivio, di prossima pubblicazione nella Guida agli archivi della Fondazione Gramsci on line (www.fondazionegramsci.org).