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«L'Ateneo Veneto – recita lo statuto all’articolo 1 – è un'istituzione che, nell'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ha per scopo di cooperare al processo e alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione. Nell'ambito delle sue finalità promuove lo studio di quanto abbia relazione in particolare con le condizioni, le esigenze e gli interessi di Venezia e dell'area veneta. Cura le sue tre maggiori strutture storiche: Archivio, Biblioteca e Collezioni d'arte». La sua origine è il decreto napoleonico del Natale 1810 con il quale si istituivano gli istituti di Scienze Lettere e Arti e si riunivano in un’unica istituzione, chiamata “Ateneo”, le precedenti accademie e associazioni culturali; fu così che nell’Ateneo Veneto si concentrano la Società di medicina, l’Accademia veneta letteraria e la società dei Sofronomi o Modesti. Nel 1997, con successive riconferme, è stata dichiarata ONLUS. A fianco di importanti e antiche iniziative - come il corso di Storia Veneta, voluto da Daniele Manin nel 1849 - altre ne sono sorte negli anni: simili, come il corso di Storia dell’Arte o di Letteratura Veneta; diverse, come i cicli di concerti, le rappresentazioni teatrali, le giornate di Fermoimmagine:discussioni e proiezioni cinematografiche nonstop. La biblioteca ha origine dal primo fondo costituito dai Medici che, oltre a offrire la sede, contribuirono con le opere librarie, di contenuto scientifico, da loro raccolte dopo lo smembramento delle biblioteche conventuali nel 1797. A questo primo nucleo poi si aggiunsero numerose donazioni succedutesi negli anni fino ai giorni nostri. Attualmente la biblioteca consta di circa 40.000 volumi e di una ricca serie di periodici (circa duecento testate correnti) pervenute tramite lo scambio con la rivista «Ateneo Veneto», pubblicata senza interruzioni dal 1812.
Patrimonio archivistico |