Gruppi di lavoro
La costituzione di una base dati archivistica dedicata alla documentazione novecentesca, con preponderante presenza di fondi relativi alla storia politica e culturale, genera una serie di problemi che vanno specificandosi proporzionalmente alla crescita sia quantitativa dei dati immessi sia qualitativa delle esigenze di compartecipazione degli stessi da parte degli istituti in rete e di messa a punto di strumenti di ricerca normalizzati. Progressivamente si è reso prioritario rendere fruibile il patrimonio non solo pubblicando sul web le basi dati medesime ma anche strutturando percorsi di valorizzazione. Archivi del Novecento, in quanto progetto culturale, si pone come uno degli obiettivi principali la riflessione sui temi accennati e l’elaborazione di possibili soluzioni in seno a gruppi di lavoro costituiti ad hoc, nei quali è accolta la partecipazione degli archivisti e ricercatori che lavorano nella rete. Le aree individuate sono le seguenti:
1. Gruppo di lavoro sulla descrizione archivistica
L'esperienza già avviata da qualche anno ha dimostrato gli effetti positivi delle iniziative di coordinamento nelle attività di normalizzazione dei criteri di descrizione e di utilizzo del software. La condivisione delle competenze di una comunità archivistica piuttosto ampia e diversificata garantisce l’allargamento delle conoscenze individuali e l’approfondimento continuo delle tematiche comuni oltre ad innescare un processo progressivo di uniformazione. All’origine dell’idea di costituire i gruppi di lavoro c’è, infatti, la convinzione che lavorare in una rete archivistica significhi non solo mettere in comune i propri dati, ma piuttosto operare all’interno di una comunità scientifica e culturale, che si arricchisce dell’apporto di più persone e che a sua volta restituisce ai singoli la possibilità di confronto e di arricchimento professionale. Il gruppo di lavoro si riunisce allo scopo di confrontarsi sui nodi problematici della descrizione archivistica, sui criteri di compilazione dei campi e, più in generale, sui problemi legati alle funzionalità del software Gea e sul suo migliore utilizzo, per ottenere il grado maggiore di condivisione e uniformità delle descrizioni archivistiche presenti nella rete.
Dopo due anni di lavoro in presenza, l'attività prosegue con la discussione in mailing list coordinata da Simona Luciani.
2. Gruppo di lavoro sull'indicizzazione
Le basi dati di Archivi del Novecento sono accessibili tramite diverse modalità di ricerca: a partire dall’albero archivistico, a partire da indici o full-text. Per rendere efficace la ricerca che riguarda gli indici di Antroponimi, Toponimi ed Enti è necessario che le voci di indice siano compilate secondo criteri omogenei, univoci e controllati. Il processo cosiddetto di normalizzazione degli indici è stato da tempo avviato all’interno degli istituti aderenti al progetto proprio all’interno dei gruppi di lavoro. In questi incontri sono stati definiti nel merito i criteri di normalizzazione, studiati i casi problematici e le eccezioni tenendo sempre presente le normative esistenti in campo archivistico e facendo riferimento alle esperienze sul controllo d’autorità del settore biblioteconomico.
Leggi le Norme condivise sulla descrizione archivistica e i metodi di indicizzazione
3. Gruppo redazionale
Il gruppo è impegnato:
nell’approfondimento dei Percorsi di lettura tematici già proposti sul sito ai fini dell’aggregazione virtuale di dati;
nella progettazione di strategie di valorizzazione verso l’esterno, per esempio tramite la redazione di CD-Rom, di moduli didattici o attivando il collegamento con altre banche dati di contenuto analogo;
nella strutturazione di una lista di discussione e nell'elaborazione dei suggerimenti ricevuti.
Nell'ambito della convenzione avviata nel corso del 2005 tra il BAICR Sistema Cultura e il Ministero per i beni e le attività culturali, si occupa inoltre del lavoro redazionale finalizzato alla realizzazione di un percorso culturale che utilizza e valorizza fonti descritte nella banca dati di Archivi del Novecento, pubblicato nella sezione "Itinerari turistico culturali" del sito www.internetculturale.it e su www.novecentoitaliano.it
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